Il quadro è duplice: i fondamentali delle società tengono, ma i flussi di quotazione continuano a deteriorarsi e la liquidità resta strutturalmente debole, rendendo decisivo il sostegno delle politiche a supporto del mercato.

Sul fronte delle quotazioni, il 2026 YTD segna il primo saldo netto negativo (−6) dopo +137 ingressi cumulati nel 2016-25: il numero di società quotate scende a 206 dal picco di 212 di fine 2025. Si registra 1 sola IPO da inizio anno, con una raccolta di appena €0.2mln, contro una media di ~20 IPO l’anno a €7.1mln nel 2024-25; le OPA guidano l’86% delle uscite (6 YTD, in linea per eguagliare il record di 11 del 2025), mentre le graduation verso Euronext STAR Milan restano a zero dal 2024.

Anche l’attività di M&A si raffredda dopo il picco del 2024 (16 operazioni YTD, 12 nel Q1, −45% YoY), con le società EGM nel ruolo di acquirente nel 100% dei deal.

La liquidità si conferma fortemente concentrata: il top 10% dei titoli cattura ~60% dell’ADV (Gini ~0.72) e solo il 13% dei nomi scambia oltre €50k di controvalore medio giornaliero, con un ADV aggregato degli ultimi 3 mesi a €7.6mln, sotto la media triennale di €7.9mln.

Sul piano dei fondamentali, il FY25 aggregato mostra un VoP a €11bn (+13.6% YoY), un margine EBITDA al 12.0% e una leva contenuta (NFP/EBITDA ~1.0x); la capitalizzazione sale a €11.3bn (+20% YoY). Il consenso rimane sostanzialmente invariato dopo la pubblicazione dei risultati FY25 (2026E VoP €11.5bn invariato, margine EBITDA atteso ~13.5%) e le valutazioni si ri-rateano marginalmente: EV/EBITDA 1YF mediano da 5.8x a 5.9x, trainato da Energy e Technology, mentre Real Estate e Basic Materials de-rateano.

Il FTSE Italia Growth chiude a +12.2% a 1 anno / +5.6% YTD, sopra lo STAR ma sotto l’Euronext Growth All-share.

Scopri il resto nel report allegato e nella video-analisi realizzata da Francesca Sabatini, Head of Equity Research e da Enrico Luca, CFA, Equity Research Analyst di Banca Profilo.